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La mia esperienza pagina 3 di 3 Folgorato dall'esperienza vissuta, che aveva colorato di un nuovo senso e di un rinnovato interesse anche le esperienze belle e brutte del mio passato, in quell'inverno del 2002 ho iniziato ad approfondire le tematiche relative agli angeli, alla spiritualità e al senso della vita, sia attraverso letture (quante sere ho trascorso nelle librerie del centro leggendo, senza acquistare quasi nulla, decine e decine di libri su angelologia, maestri e guide, spiritualità new age, legge del karma, resoconti di esperienze di premorte, viaggi astrali, ipnosi regressiva, ecc..) sia con l'esplorazione di siti web. Navigando su internet scoprivo, tra l'altro, che diverse persone che condividevano la mia passione avevano creato un proprio sito nel quale trattavano gli argomenti che amavano di più. Qualcuno parlava dei propri doni speciali (veggenza, doti guaritrici, ecc.), ma molti avevano messo tempo e passione nel creare un sito solamente per incrementare la diffusione del sapere su un determinato argomento. Io, che un po' ero riservato per natura, e un po' avevo poca voglia di lavorare, mi ero limitato a pubblicare un piccolo sito musicale (la musica era l'altro mio grande interesse) ma avevo del tutto tralasciato il settore spirituale sentendomi inadeguato e privo di un "titolo" per avere una qualche voce in capitolo. Ora i "titoli" li avevo. Potevo raccontare delle esperienze che pochi avevano vissuto e che mi facevano rientrare in quella cerchia di persone "particolari", che la società non comprende e non accetta appieno, proprio in quanto in un modo o nell'altro, perennemente o in qualche periodo, sono riuscite e/o riescono ad aprire un contatto con la realtà soprannaturale. Per questo, dopo un mese di frequentazione di siti e mailing list con l'umiltà di ogni nuovo arrivato, mi sono sentito pieno di entusiasmo e di voglia di condividere, e sentendomi finalmente liberato dal complesso di inadeguatezza, realizzai il sito "Luce Bianca", oggi chiuso e di cui queste pagine erano una parte. Appena realizzato il sito, lo mando a pochi conoscenti. Uno dei pomeriggi successivi, mentre mi trovo in piedi nel soggiorno di casa mia, ho una visione a mente sveglia e vedo una sorta di fotografia: una giovane persona del mio quartiere era davanti al monitor del suo computer e guardava qualcosa con aria sconcertata e disarmata. Io vedevo la scena come se chi effettuasse la ripresa si trovasse dietro il monitor (grigio o bianco, non era scuro) ma leggermente spostato a destra, in modo da consentirmi di vedere il volto della persona da un'angolatura di tre quarti. Per qualche secondo ho visto queste immagini sovrapporsi a quelle del soggiorno dove mi trovavo, e quella visione, anziché inquietarmi, mi ha messo di buon umore, perchè ormai iniziavo a capire che si stava aprendo un canale di comunicazione con la dimensione spirituale e che l'informazione che avevo ricevuto era vera e che potevo essere contento che il mio sito (anzi, il "nostro" sito, fatto con il Loro aiuto) stava facendo il suo dovere. Pochi giorni dopo, infatti, sono venuto a sapere che la persona che avevo visto nella visione aveva effettivamente ricevuto via mail il link al mio sito da altra persona che si era curata di farlo girare. ******* Il sito nel 2006 si amplia e le idee per arricchirlo sono tante, anche grazie alle idee giunte dai visitatori che decidono di farsi conoscere e di scrivere. In quell'anno mi viene in mente di pubblicare un corso di utilizzo del pendolo. Non mi faccio troppi scrupoli sul contenuto dei testi e scrivo in maniera grossolana, promettendo di insegnare a comunicare con anime defunte e a trovare oggetti smarriti (cose in realtà possibili ma non per tutti e comunque non semplici). Un giorno apro il file sul quale stavo lavorando (salvato in una cartella a parte e su un pc al quale nessuno ha accesso) e con grande sorpresa rilevo che dopo l'ultima riga c'è una nuova frase: "spiritista che provoca al riso le persone" (l'ho copiata e incollata proprio da quel file). Era proprio così. Lo spiritista ero io (non posso dirmi né medium né sensitivo perchè non ho i doni, ma coltivo materie riguardanti il contatto con entità disincarnate, da qui l'esattezza della definizione) e con gli articoli che stavo per pubblicare mi sarei reso ridicolo e non avrei certo contribuito a divulgare i messaggi dei piani alti né a rappresentare il mondo spirituale. Il rimprovero ha avuto il suo effetto perchè ho abbandonato l'intenzione di pubblicare il corso e testi analoghi. Ma quello che più è importante è l'evidenza.... che io e il sito che al tempo gestivo, siamo seguiti da entità di luce. ******* Il percorso Reiki inizia con la visione da parte mia, in un grande magazzino, di un libro esposto dedicato a questa materia. Lo prendo e lo compro, proponendomi di leggerlo velocemente. Le frasi, le citazioni, l'impaginazione, i colori: tutto in quel libro trasmetteva energia. Sarebbe rimasto sul comodino della casa di montagna per sette anni. Nell'inverno del 2006 - nel bel mezzo di un periodo veramente difficile, nel quale ho sperimentato rilevanti problemi al mio equilibrio psicofisico - vengo contattato via email da una giovane sensitiva, la quale si presenta chiedendomi chi fossi e di cosa mi occupassi. Chiedendole chiarimenti, vengo a sapere che la stessa era giunta sul mio sito web in quanto da tempo una vocina le avrebbe suggerito all'orecchio il titolo del mio sito, invitandola a cercarlo. Così aveva fatto. Da lì a pochi giorni questa giovane mi avrebbe presentato la persona che dapprima mi avrebbe guarito dalla depressione ansiosa che mi affliggeva trasmettendomi Reiki a distanza, e che, successivamente, sempre sotto suggerimento angelico, mi avrebbe rapidamente portato ai due master Reiki Usui e Reiki Karuna. Tutto quanto è accaduto non è stato frutto del caso: del resto si dice che nulla accade per caso. Ma questi fatti rivelano qualcosa di più: tutto è stato voluto nei piani più alti, nel cosiddetto Mondo Intermedio o Mondo Spirituale, del quale - oggi come allora, anche a seguito delle ultime esperienze - sono uno strumento. Tanti altri episodi potrei raccontare (tra i quali molti veramente significativi dovuti alla pratica del Reiki, dei quali quello riportato in homepage è un esempio), ma finirebbero con l'annoiare il visitatore e anche con il banalizzare realtà spirituali. Non è importante fare i nomi dei Maestri Ascesi che sono stati visti nel mio studio, talvolta dietro di me , talvolta al mio fianco, da persone con il dono della chiaroveggenza e chiaroudienza durante le attivazioni; così come non è importante spendere tempo a raccontare episodi di guarigioni sulle quali ho rinunciato a dare una spiegazione o di trattamenti ed attivazioni iniziati e terminati senza il mio intervento, mentre ero o fuori casa o in luogo ove non potevo sentire. Tutto è controllato da intelligenze superiori, con le quali, a poco a poco, l'operatore umile e volenteroso inizia ad entrare in contatto sottile. Anche nel mio caso, gli anni hanno fatto sì che questo contatto si sia creato. ******* Una cosa posso ancora dire: nella mia vita ho provato tanta sofferenza, spesso mi sono sentito diverso dalla maggioranza, orientato su pensieri diversi, su ragionamenti differenti che mi hanno condizionato il carattere e il modo di vivere. Avrei voluto fare, lasciare un segno della mia presenza, aiutare tante persone, ed invece per vari motivi questo non è stato possibile e mi sono sempre trovato relegato ai margini ed escluso da quelle attività e da quegli incarichi che, affidati a tanti altri, avrei voluto svolgere e mi sarei sentito di svolgere con le migliori intenzioni. Ebbene, un giorno nell'anno 2007, all'una in pausa pranzo, su un tram della mia città, mentre mi recavo a pranzare, pensavo a tutte queste cose. Pensavo alla persona timida, schiva e riservata che sono stato pur senza volerlo, alle occasioni perse di divertimento e di nuove relazioni, alle fidanzate che non ho avuto e che ho invidiato agli altri, all'educatore che non sono stato, a tutti gli episodi in cui persone più giovani hanno fatto cerchio attorno a miei coetanei (ai quali era stato permesso di avere con loro un rapporto di crescita) per poi passarmi di fronte senza nemmeno degnarmi di uno sguardo, non conoscendomi. Ancora, pensavo al futuro e a cosa avrei potuto costruire. Pensavo a quanto dicono tante persone, ovvero che tutto può cambiare; ma pensavo anche che se questo accadesse a me (e il messaggio della mia Guida lo dice) resta il fatto che tante persone hanno terminato la loro vita senza beneficare di alcun miglioramento. Pensavo al senso di tutto questo e sentivo sorgere un'intuizione: se non fosse possibile che gli eventi che ad ognuno portano prove e sofferenze non siano stati predisposti proprio per farci fare esperienza, per farci apprendere, per donarci consapevolezza. La sofferenza come dono per salire. I pensieri si susseguivano veloci, lasciando emergere queste intuizioni che sembravano arrivarmi come delle risposte dall'esterno che occupavano tutta la mia mente e facendomi scordare dove mi trovassi. Ad un certo punto sento mormorare e alzo lo sguardo: un bambino di pochi mesi che era sul tram da molto tempo prima puntava il dito nella mia direzione e sorrideva, come se avesse visto qualcosa di sensazionale e di bellissimo. I genitori erano stupiti, perchè rispetto a pochi minuti prima non era cambiato quasi nulla e lui se ne era stato tranquillo e indifferente. Ora invece sorrideva e guaiva indicando un punto appena scostato da me. Altre persone si stavano incuriosendo e io, che iniziavo a capire cosa potesse aver visto, iniziavo a spostarmi in silenzio. Ebbene, il bambino mi seguiva con lo sguardo e con il dito, facendo dei cenni ai genitori come per dire: "ma non vedi? com'è possibile che non vedi chi c'è??" Come una adolescente che vede il suo idolo. Ebbene, poi l'ho capito: il bambino non gioiva per aver visto me. Gioiva per aver visto qualcuno che era sopraggiunto al mio fianco e che solo lui, in quell'età così particolare, riusciva a vedere. Qualcuno che era giunto per aiutarmi a trovare le risposte che stavo cercando e che avevo percepito come intuizioni. Sono sceso commosso da quel tram (mentre ancora il bambino mi indicava, sotto gli occhi di tutti), e pur tuttavia sorridevo. Sorridevo perchè so che una vita come la mia, che agli occhi di tante persone della nostra epoca può sembrare la vita di un "brocco" o di un perdente, è intessuta con una cura così minuziosa da predisporre tutti gli eventi di ogni giorno e di ogni secondo in una direzione ben precisa. E quella direzione è la nostra crescita nell'apprendimento. Quella direzione è per il nostro bene. E qualsiasi cosa sia per il nostro bene è frutto di un atto d'amore.
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