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I livelli
All'inizio del nostro percorso sarà utile conoscere ciò che esseri umani di
culture e religioni diverse considerano, da secoli, il percorso essenziale della
cosmogonia e la sintesi della teoria dell'esistenza umana, sulla base di convinzioni in parte poggianti su basi teoriche che si
dileguano in un passato irraggiungibile, in altra parte confermate da
esperienze soprannaturali quali visioni mistiche, messaggi medianici, esperienze
di premorte (NDE) e fenomeni simili, i quali a volte hanno superato il vaglio di
verifiche sperimentali ed hanno mostrato la loro attendibilità.
Questa la versione
più accreditata in ambito esoterico.
Molte migliaia di anni
fa, l'Assoluto (o Dio), uscì dal suo stato di riposo, ed emanò da Sé
l'universo, creando, in questa sua discesa, sette Mondi formati di materia
sempre più densa.
Mentre nel Mondo dove
Egli abita esiste solo energia, nei Mondi sottostanti questa stessa energia
diventa sempre più densa fino a dar luogo alla materia solida che
costituisce le forme che noi conosciamo. I nomi dati a questi sette Mondi (o
"piani") sono i
seguenti:
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7) Divino (o Adi)
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6) Piano dell'anima (o Monadico o Anupadaka)
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5) Spirituale
(o Atmico)
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4) Intuitivo
(o Buddhico)
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3) Mentale:
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- superiore o causale
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- inferiore o mente concreta
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2) Piano Astrale
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1) Mondo fisico e Doppio eterico
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Dopo essere scesa fino a
creare gli atomi della materia solida (involuzione) l'energia del Padre iniziò
a risalire (evoluzione), e guidata dall'intelligenza divina, creò in miliardi
di anni le creature del regno minerale, vegetale ed animale (che qualcuno
chiama, rispettivamente, primo, secondo e terzo Regno della Natura).
Dopo molti millenni alcuni animali si evolsero al punto di poter accogliere
dentro di sé una scintilla divina, detta Spirito
o Monade. Questi animali diventarono singoli individui ed il loro
insieme costituisce il genere umano (ovvero il
quarto Regno della Natura).
L'uomo, anche se in modo inconsapevole, vive contemporaneamente in sei Mondi della creazione.
L'unico Mondo in cui non è presente è quello
Divino in quanto, a questo livello, non esistono più le cose isolate tra loro,
non esistono più oggetti distinti né singole individualità (con termini
filosofici diremmo i singoli enti): è il Mondo di Dio dove l'Uno contiene il Tutto.
Nel Mondo fisico l'uomo
possiede il corpo che tutti conosciamo, nel Mondo Astrale egli sperimenta
emozioni, desideri e passioni ed in quello Mentale esprime i suoi pensieri.
Si sostiene anche che raramente egli sperimenta qualcosa dei Mondi superiori a quello Mentale,
in quanto da
questi Mondi provengono sia l'estasi del mistico che l'ispirazione dell'artista.
Questa sua presenza nei
vari Mondi della creazione è possibile perché, in ognuno di essi, egli
possiede un "corpo" costituito dalla sostanza di quel Mondo. Pertanto,
egli possiede anche un corpo astrale ed un corpo mentale. Negli altri mondi più
sottili (intuitivo e spirituale) sembra che non occorra alcun corpo al di fuori
del puro spirito.
L'insieme di questi
corpi, dai più densi ai più sottili, costituisce una specie di "nube" che
attraversa il corpo fisico e lo circonda per alcuni centimetri; questa
"nube" luminosa viene chiamata "aura" (o "uovo
aurico" per la sua forma che ricorda un uovo con la parte più larga di
sotto).
I colori che appaiono
nell'aura possono indicare sia lo stato di salute sia il tipo di pensiero
(egoistico, amorevole, ecc.) che la persona sta intrattenendo in quel momento.
La
personalità non è altro che la risultante della memoria della propria
identità, nonché dell'influenza dei corpi fisico, emotivo e mentale, con i quali
il nostro spirito si ricopre temporaneamente per prendere parte alle esperienze
della vita terrena.
Operando una similitudine, è esattamente come indossare una bella veste di seta
(il corpo mentale) e, su quella, un più pesante soprabito (il corpo emotivo) e,
in aggiunta a quello, un largo e massiccio mantello (il corpo fisico). Ognuno di
questi, imponendoci particolari modalità per gestire e risolvere i problemi, i
conflitti e l'angoscia da essi provocata, ci limita, rendendoci più difficile
esprimere ciò che siamo realmente, e rendendo più difficile agli altri conoscere
il nostro vero "io".
Non
bisogna trascurare, peraltro, che è il nostro vero "io", il nostro
spirito, a portare con sé la memoria
del proprio passato e la consapevolezza della propria vera identità (almeno a
livello inconscio). Questa memoria-consapevolezza è il primo e più importante
fattore di influenza (meglio: di formazione) della personalità. Se ne riparlerà
nella pagina del karma.
Finché
il corpo fisico è in vita, esso lega e stringe a sé (assieme agli altri corpi
emotivo e mentale) lo spirito, che quindi non riesce (nella normalità dei casi) a percepire presenze negli
altri mondi superiori, non rilevabili dai cinque sensi del corpo fisico; né ha
la libertà di staccarsi da esso e viaggiare liberamente.
Un distacco temporaneo dei corpi sottili dal corpo fisico non
è tuttavia impossibile: questo accade
in alcune persone predisposte, oppure in altre che abbiano praticato un lungo
esercizio, ed è fenomeno chiamato bilocazione (o OBE: Out of Body
Experience);
sembra inoltre che lo stesso distacco avvenga molto spesso nel sonno, momento in
cui i vincoli tra lo spirito ed il corpo fisico si allentano. Da osservazioni e
rilevazioni fatte (con l'aiuto di medium, veggenti, fotografie ed esperienze
vissute in prima persona al di fuori del corpo anche come osservatori di altri
esseri umani) si è visto che ad un certo punto del sonno lo spirito, rivestito
di tutti i corpi sottili compreso il doppio eterico, si distacca dal corpo
fisico per dirigersi verso altre mete. I corpi sottili staccatisi
momentaneamente dal corpo fisico ne assumono lo stesso aspetto, pur rimanendo
legati al corpo fisico da una cordicella che appare come d'argento.
Purtroppo la maggior parte delle volte non resta alcun
ricordo del viaggio effettuato nel sonno, probabilmente a causa del particolare
stato di coscienza in cui si trova il cervello umano in quei momenti; le poche
volte in cui una traccia resta, la memoria serba il ricordo di un sogno. Le
persone raccontano di avere fatto sogni ambientati in luoghi prima mai visti,
ricchi di dettagli che sono poi stati verificati, oppure di essersi trovati in
luoghi celestiali e meravigliosi, e di avere incontrato esseri di luce o persone
defunte, e spesso di aver ricevuto da loro informazioni su eventi futuri poi
realmente accaduti.
Il ricordo, tuttavia, resta custodito nell'inconscio della
mente, quella "parte" (oggetto di studio della psicanalisi) in cui sono
conservate - tra le altre cose - tutte le esperienze delle esistenze passate. Da
lì, pur in modo inconsapevole, tali esperienze riemergono ed influenzano il
nostro io e quindi la nostra personalità.
Il sonno, come si è detto, consente una
maggiore sensibilità ai fenomeni provocati da entità appartenenti ai livelli
eterico e astrale. Molto spesso si ricevono comunicazioni nelle quali si odono o
comunque si comprendono distintamente le parole, le quali annunciano avvenimenti
futuri; altre volte è anche possibile vedere immagini. La differenza tra questi
"sogni" e quelli che paiono derivare da un'uscita dal corpo consiste nel fatto
che, in questo caso, la persona sente di dormire e di trovarsi ferma nel suo
letto. Non è nelle condizioni di potersi spostare, spesso non ha sensazioni
tattili o se le ha non corrispondono alla posizione del suo corpo fisico, ed è
consapevole di ascoltare e/o vedere un messaggio. Molto spesso questo viene
ricevuto in uno stato di grande lucidità, nel quale la persona inizia a
riflettere su ciò che riceve ed anche a ragionarci sopra.
Lo stesso stato di
coscienza, che a ragione si può definire "medianico", può essere
raggiunto, con un paziente esercizio, anche attraverso la meditazione.
Ad ognuno dei sette
mondi sopra elencati corrisponde un piano di esistenza.
Il piano della vita terrena è il primo, il cosiddetto punto di partenza (ma
anche questo non è pacifico in quanto alcuni messaggi canalizzati considerano la
vita umana come terza dimensione, evidenziando l'esistenza di una
seconda e di una prima dimensione di sostanza ancora più densa);
l'essere vivente che vi si trova ha la possibilità, al termine della sua vita
terrena, di passare al livello immediatamente successivo. Analogamente, da
questo, si potrà passare al terzo, poi al quarto, e così via.
Il
livello successivo è considerato più "elevato", sia nel senso di una
maggiore purezza dovuta alla diversità delle strutture che non si concretizzano
in materia, sia al fatto che dal livello superiore si ha una conoscenza maggiore
e più consapevole delle leggi che regolano il cosmo e dell'esistenza ed essenza
di Dio. Chi sta in un livello può inoltre vedere ciò che accade in quelli
inferiori, ed anche conoscerne gli avvenimenti futuri.
Il fenomeno
chiamato "morte" avviene al momento in cui i corpi sottili si separano
completamente dal corpo fisico. Dopo la morte fisica l'Io si ritira nel mondo
astrale, rivestito dai suoi corpi sottili che assumono esattamente la figura e
le dimensioni di quello fisico che ormai giace senza vita.
Sembra
accertato che la grande massa di coloro che muoiono non sapendo nulla dello
stato post-mortem, credono di essere ancora vivi e per qualche tempo (tre giorni
al massimo) restano piuttosto perplessi per il pianto e le forte vibrazioni
emotive da cui sono circondati.
La letteratura
esoterica pullula di esempi e di testimonianze di persone che si sono trovate
fuori dal loro corpo fisico. Persone vittime di incidenti stradali, cadute in
coma profondo e considerate morte (talvolta con arresto cardiaco), le quali
raccontano di avere vissuto esperienze indimenticabili tutte caratterizzate da
elementi ricorrenti (oscurità completa, oppure la percezione dall'alto
dell'ambiente circostante il corpo fisico, seguita dall'ingresso in un tunnel
sfociante in un mondo di luce).
Tuttavia, non solo con
la morte avviene questo distacco; pare che avvenga abbastanza spesso anche durante il
sonno; molti sogni non sono sempre la concretizzazione "eterica" della
immaginazione dello stato di veglia, ma veri e propri spostamenti temporanei
nel mondo dei disincarnati, il piano astrale, quello più prossimo.
Vi è una cosa
che pochi conoscono ed è assai importante: quando qualcuno passa attraverso gli
stadi della morte incontra delle persone familiari a lui care che lo hanno
preceduto ed ora lo aiutano a passare nei mondi sottili ed a liberarsi del corpo
fisico.
Vi sono
attualmente molte testimonianze di ciò,
raccolte facendo delle ricerche nei mondi sottili restando nei pressi di persone
in procinto di morire. Queste documentazioni, che hanno portato a conoscere gli
aspetti invisibile della morte, hanno fatto molto per sollevare il tragico velo
solitamente associato con il trapasso.
L'individuo in
procinto di morire, oltre ai propri cari, fruisce pure di una gentile assistenza
da parte di alcune presenze angeliche. Nel momento che appare l'Angelo della
Morte i devas della guarigione (esseri
spirituali) si ritireranno definitivamente. A questo punto potranno svolgersi le
varie fasi che culmineranno con la morte definitiva del corpo fisico. Ogni fase
è comunque assistita da una opportuna e radiante Presenza angelica.
Nella
sezione dedicata al karma vedremo come avviene il passaggio della coscienza
umana attraverso questi mondi e quale possa essere lo scopo e la destinazione di
questo viaggio.
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