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L'insegnante

 

Cos'è il Reiki?

Reiki può essere semplicemente definito come Amore Universale ed Energia pura.

E' un potente strumento di Guarigione Spirituale, donatoci dall'Assoluto, da Dio; è l'unico e consapevole modo per poter veramente portare in noi Luce, Amore e Pace.

Si tratta, in altre parole, della pratica e dell'esperienza della trasmissione dell'Energia universale che permea tutto il creato.

Chi dona il Reiki canalizza l'energia del cosmo, allo stesso modo di un cavo elettrico collegato alla rete. Non emana energia propria, e questo aspetto è fondamentale per distinguere tale pratica dalla pranoterapia.

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Con il termine "Reiki" senza altre diciture è d'uso riferirsi alla pratica energetica riscoperta dal giapponese Mikao Usui, genericamente denominata "Reiki Usui".

Usui Reiki

 

livelli: 3

simboli: 4 (più altri utilizzati da alcune scuole)

Quali sono i benefici portati dal Reiki?

L’azione del Reiki investe anzitutto il piano fisico, ma non vi resta limitata. Essa pervade tutte le sfere di cui l'essere è composto, ovvero Corpo fisico, Emozioni/Mente, e Spirito.
Recenti ricerche si stanno muovendo nella direzione già indicata da antichissime teorie, secondo le quali una malattia o un indebolimento organico sono pur sempre solo l’espressione fisica di un ordine basilare che non funziona più correttamente. Il corpo, la mente e lo spirito sono un'unica entità, che l'uomo contemporaneo vive considerandoli aspetti separati o - ancor peggio - delle parti in conflitto tra loro. Un sintomo non è altro che una nostra estromissione da questa unità intima.

Reiki, agendo contemporaneamente sul corpo, sulla mente e sullo spirito, è da considerarsi a tutti gli effetti un metodo olistico (cioè, che lavora sulla totalità dell'essere), aiutandoci a ristabilire l'ordine originario che è venuto meno. In questo modo Reiki non lavora solamente sul corpo e sul sintomo, ma anche sulle emozioni e sulla mente, e - cosa più importante - ci permette di riprendere contatto e coscienza della nostra parte spirituale. La guarigione del corpo, in realtà, non è altro che un effetto collaterale della nostra Guarigione Spirituale. Questo, del resto, è stato l'insegnamento del Cristo, di Buddha e di tutti i grandi Maestri passati sulla Terra.

Restando al piano fisico, si sono rilevati risultati apprezzabili per un buon numero di disturbi. Quelli di carattere acuto ne ricevono i migliori benefici (ad es.: ustioni, punture d'insetto, traumi), ma anche quelli che si sono cronicizzati ricevono un aiuto non indifferente, quantomeno nell'attenuazione del dolore se non addirittura nella progressiva riduzione delle infiammazioni e comunque nella lenta remissione della malattia.

In ogni caso, un trattamento Reiki (o una serie di trattamenti, consigliata per diverse problematiche), come già osservato, apporta considerevoli benefici alla totalità della persona, ristabilendo l'equilibrio mentale ed energetico e donando - comunque ed in ogni caso - un maggiore benessere e senso di sicurezza nell'affrontare le prove della vita.

E' possibile trattare:

- se stessi

- un'altra persona (a contatto o a distanza)

- un alimento (ad es. un frutto al quale siamo allergici)

- una intera situazione (ad es. il proprio ambiente di lavoro), anche a distanza

- il proprio o l'altrui passato (curando a livello mentale eventuali traumi rimasti)

- il proprio o l'altrui futuro

- il proprio o l'altrui karma

La pratica del Reiki si suddivide in livelli.

Il PRIMO LIVELLO (Shoden) consente di inviare energia a tutti e a tutto attraverso il contatto: l'operatore impone o appoggia le proprie mani. Si consegue attraverso quattro attivazioni effettuate dall'insegnante, attraverso le quali l'energia apre i canali dell'allievo, collegandolo all'energia universale presente ovunque e conferendogli la capacità di canalizzarla.

Il SECONDO LIVELLO (Okuden) comporta una maggiore capacità di canalizzazione dell'energia, nonché la possibilità di inviare la stessa a distanza, oltre i confini dello spazio e del tempo, per trattare persone o cose lontane, situazioni presenti, passate o future. Si consegue attraverso una ulteriore attivazione, ma per frequentare il relativo seminario si richiede una certa esperienza con il primo livello ed un colloquio preliminare con l'insegnante.

IL TERZO LIVELLO (Shinpiden - oggi da molte scuole ripartito in due sotto-livelli, ovvero senza e con la capacità di insegnare e trasmettere le attivazioni) è il livello dell'insegnante. Comporta un ulteriore aumento della capacità di canalizzare, nonché l'apprendimento delle tecniche atte a dare l'attivazione / iniziazione ad altre persone.

 

Breve storia del Reiki.

Verso la fine del 1800, il giapponese Mikao Usui (monaco cristiano secondo alcuni, monaco buddhista secondo le ultime versioni a seguito del ritrovamento della tomba), ebbe l’idea di ricercare fra gli antichi testi sacri orientali ed occidentali gli insegnamenti di guarigione tramandati da buddismo e cristianesimo.

In svariati anni di ricerche fra biblioteche di mezzo mondo, Usui non riuscì a trovare risposte convincenti.

Lo stesso tentò allora di percorrere la strada contemplativa, trasferendosi per un breve periodo (per l’esattezza ventun giorni) in un monastero Zen in oriente.

Durante questo breve ritiro spirituale di meditazione, esattamente il ventunesimo giorno, si verificò l'evento tanto atteso. Nella sua meditazione, Usui ebbe una visione dei cosiddetti "simboli" e ricevette  direttamente dal Cosmo l’iniziazione a questa disciplina che egli stesso chiamò Reiki.

Da quel momento, lo stesso, aperto all'Energia universale, divenne un guaritore e scoprì le modalità con le quali trasmettere tale facoltà alle altre persone.

Sicuramente, non esistendo documenti ufficiali che comprovano tutto questo, il racconto potrebbe apparire alla maggioranza delle persone non più credibile di una leggenda. Ciò che sappiamo per certo è che da Mikao Usui è partita tutta una serie di discendenze di maestri che da allora fino ad oggi è in continua espansione, per i risultati reali che il Reiki ha offerto e offre.

Il primo maestro oggi conosciuto che Usui ha formato nel 1925, oltre a circa altri 16 ignoti, è Chujiro Hayashi, che fondò poi in occidente, alle isole Hawaii, la prima Clinica Reiki.

Hayashi, oltre a formare a sua volta circa 12 ignoti maestri, annunciò nel 1938 il suo successore di nome Hawayo Takata. La stessa, prima di morire negli anni ’80, formò altri 22 maestri.

Le vie e le modalità attraverso le quali il Reiki sia giunto in America e successivamente in Europa, spesso si perdono nella notte dei tempi.
Diversi insegnanti di Reiki consegnano ai loro allievi la schematizzazione del loro “lignaggio energetico”, ovvero dell'indicazione dettagliata di tutti i Maestri Reiki che, dallo scopritore Mikao Usui fino ad essi, si sono trasmessi le iniziazioni al Reiki e la capacità di insegnarlo.

 

L'insegnamento del Reiki oggi.

Per quanto il Reiki (così come riscoperto da Usui) sia relativamente "giovane", è da dire che a partire dagli anni '80 si è avuta una differenziazione di indirizzi e scuole di pensiero che hanno portato ad una diversificazione di diversi aspetti dell'insegnamento.

In assenza di ogni regolamentazione e della tenuta di un qualsiasi albo, ogni operatore che avesse regolarmente raggiunto il livello di insegnante ha iniziato a formare allievi in proprio, trasmettendo le conoscenze così come ricevute dal proprio insegnante. E questo modo di procedere si è perpetuato quasi fino ad oggi.

Il problema assume una certa rilevanza qualora si pensi all'uso dei simboli (parte integrante del Reiki di secondo e terzo livello): gli stessi sono sempre stati tenuti segreti con divieto di conservarne la raffigurazione. Ogni praticante o insegnante ha conseguentemente trasmesso l'insegnamento degli stessi così come fissati nella propria memoria nei brevi momenti della sua vita in cui gli sono stati mostrati dal proprio maestro (che, a sua volta, ha potuto mostrarglieli così come conservati dalla memoria a seguito di una breve ed estemporanea visione).

La conseguenza di questo modo di procedere (che non si intende giudicare) è stata l'esistenza di diverse versioni degli stessi simboli: tutte le raffigurazioni si assomigliano, ma presentano delle differenze che li fanno sembrare disegni leggermente diversi l'uno dall'altro. Ogni operatore oggi può reperire (su internet come su testi approfonditi quali quelli citati alla relativa pagina) le raffigurazioni e le versioni ad oggi conosciute. ed ha la possibilità di scegliere - una vota sviluppata una certa sensibilità - quale "versione" di ogni simbolo ritenga più efficace.

A partire dagli anni '80, con l'avvento delle correnti new age e della canalizzazione, si è assistito anche alla "scoperta" di nuovi simboli, che a loro volta hanno dato vita a nuovi tipi di Reiki. Secondo quanto affermato dalle persone che si ritengono in grado di canalizzare messaggi dai Maestri di Luce, l'umanità in evoluzione sta ricevendo e riceverà, nel corso degli anni, gli strumenti (via via più potenti ed evoluti) che sarà in grado di gestire e padroneggiare in base all'evoluzione raggiunta. Così il Reiki ricevuto da Usui sarebbe stato uno strumento concesso in una determinata "fase" storica, valido ed efficace ma non certo l'unico né il più efficace nella storia dell'umanità.

A seguito di queste nuove discipline, possiamo contare ad oggi più di cinquanta tipologie di Reiki. Molte di queste, ideate da ricercatori poco conosciuti, vengono diffuse sul web attraverso attivazioni date a distanza al prezzo di poche decine di dollari o euro.

Come valutare questi cambiamenti in corso?

Possiamo dire che - oggi come vent'anni fa - il semplice ricevimento delle iniziazioni Reiki, tradizionale o non, non consente all'operatore di operare guarigioni miracolose. Un operatore Karuna Reiki o Violet Flame Reiki non è in grado di ridare la vista ai ciechi o di bruciare un tumore maligno, se non in casi eccezionali e sporadici in cui vi sia un intervento del mondo spirituale dettato da una ragione ben precisa.

Del resto, anche le canalizzazioni ci direbbero che il metodo di guarigione concesso all'umanità è cambiato e richiede che ogni essere umano compia un lavoro integrale su se stesso: un lavoro psicospirituale, di fede, di accettazione del proprio destino con amore verso il creatore e le altre creature.

In quest'ottica risulta molto utile associare lo studio del Reiki alla disamina di alcune questioni spirituali (senso della vita, karma, ecc.) nonché, su queste basi, la pratica della meditazione.

Per quanto - a ben vedere - tutti questi aspetti fossero in origine presenti nell'insegnamento di Usui (il quale invitava gli allievi a meditare riflettendo sulle cinque regole di vita), forse alcune tra le nuove tipologie di Reiki possono rivelare tutte le loro potenzialità proprio su questo versante, consentendo la sintonizzazione con determinate e particolari lunghezze d'onda di energia, che possono rivelare tutta la loro utilità nel loro impatto sul lato mentale, spesso avvertito come esperienza molto forte.

Chi scrive, in quanto ricercatore spirituale, è attualmente in fase di sperimentazione e di ricerca nell'apprendimento e nella pratica di alcune di queste nuove tipologie di Reiki, che - secondo alcuni - trasmetterebbero energie dotate di un "sapore" diverso, più o meno specifiche per determinati utilizzi. Come l'arcobaleno ci rivela che la luce bianca è scomponibile in diverse componenti, e come, analogamente, in esoterismo si scompone la Luce della creazione in sette Raggi, così ogni tipo di Reiki (ma anche l'uso di diversi simboli) ci sintonizzerebbe con diverse lunghezze d'onda della stessa Energia Universale.

Il tempo porterà all'umanità le risposte che cerca; purché - cosa importantissima - un'autentica ricerca si accompagni alla consapevolezza che non può esservi vero benessere e vera guarigione fisica se l'intera persona non scelga di rendersi trasparente e farsi attraversare dalla Luce per purificarsi, riconoscendo i propri blocchi e le proprie imperfezioni.


 

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